La pelle e il volo

“L’aviazione e lo spazio sono assimilabili a una dinamica interazione tra uomini, macchine e ambiente circostante”: con questa frase esordisce una pubblicazione scientifica di un’equipe medica indiana che si occupa di medicina aerospaziale.

A questo punto c’è da chiedersi: qual’è la prima parte del corpo umano che entra in interazione con l’ambiente circostante? La pelle!

Infatti, durante il volo, la pelle deve adattarsi a condizioni climatiche diverse da quelle che trova sulla terra ferma, a cui è abituata: una pressione barometrica più bassa, una pressione arteriosa dell’ossigeno inferiore, una percentuale di umidità più bassa; tutti questi fattori contribuiscono a “stressare” l’epidermide.

Oltre questo, ci sono degli irritanti e allergeni artificiali con cui facilmente i piloti possono entrare in contatto: fluidi, carburanti, cherosene, sigillanti; è stato inoltre dimostrato che l’esposizione cronica alla luce attraverso i vetri della cabina di pilotaggio può determinare lo sviluppo di una dermatite attinica nei soggetti che soffrono di eczema atopico.

Inoltre ci sono le dermatiti da contatto determinate dall’uso di guanti da volo o da mascherine.

Le patologie dermatologiche che possono subire un’esacerbazione durante il volo sono: dermatite atopica (a causa del basso grado di umidità), psoriasi, acne, orticaria, dermatite da contatto.

La terapia di molte di queste dermatopatie, infatti, è rappresentata da cortisonici e antistaminici il cui uso, dato l’effetto sedativo, è controindicato in caso di guida di aeroveicoli; la sospensione di tali terapie ne determina dunque la riattivazione.

Lo scopo di questo piccolo intervento è quello di attirare l’attenzione su delle problematiche che spesso vengono ritenute poco importanti, o poco influenzate dall’alterazione delle caratteristiche atmosferiche determinata dal volo, dimostrando che in realtà così non è.

Si tratta solo di problematiche più silenti, da un punto di vista sintomatologico, e meno invalidanti, ma spesso con una elevata distribuzione tra la popolazione generale; per questo ritengo giusto parlarne in questo spazio.

 

 

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